
Nessuna conquista è per sempre. C’è sempre qualcuno che è interessato a toglierla, per cui resistere non è solo un dovere, ma una necessità dei giovani, altrimenti non si va avanti.
Maria Cervi
Le partigiane della Seconda Guerra mondiale disobbedirono alle leggi ingiuste, alle aspettative sociali, al ruolo di subalternità che la società imponeva loro.
La loro resistenza non fu solo un atto di guerra, ma un’affermazione di resistenza in un mondo che le voleva mute e obbedienti. Ogni azione compiuta era un gesto rivoluzionario.
Queste Donne, non solo disobbedirono, ma lo fecero in consapevolezza, dimostrando che la libertà non è mai concessa, ma sempre conquistata.
Leonarda Alberizia, è tra le persone arrestate dai soldati di Haftar in Libia.
Attivista fin dalla fondazione della Flotilla, era partita da Albugnano (AT) nelle scorse settimane per portare aiuti umanitari a Gaza. Non era la prima volta. Aveva già partecipato alla missione March to Gaza, associazione di cui è referente del gruppo piemontese.
La carovana umanitaria di terra (Global Sumud Land Convoy), con circa 300 attivisti provenienti da 28 paesi, di cui 13 persone dall’Italia, era partita dalla Mauritania i primi giorni di maggio 2026, con l’obiettivo di raggiungere il valico di Rafah per consegnare aiuti a Gaza, con pullman di scorte, 5 autobus, ambulanze e moduli abitativi mobili.
Il gruppo è stato attaccato lunedi 25 maggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte, in attesa del rilascio di 10 loro compagni tra cui 2 italiani, un pugliese Domenico Centrione (33 anni) e una piemontese Leonarda Alberizia (67 anni), fermati domenica 24 maggio con l’accusa di ”ingresso illegale” mentre cercavano di negoziare un avanzamento del convoglio e poi portati a Bengasi dai miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar.
Il console generale d’Italia a Bengasi, Filippo Colombo, ha visitato mercoledì scorso i nostri 2 italiani, riferendo poi le loro buone condizioni di salute.
Per “sbloccare” gli attivisti sono ora in corso trattative diplomatiche.
La tutela dei cittadini italiani impegnati in missioni umanitarie non può essere lasciata al caso. L’Italia non può continuare a voltare le spalle a chi, con coraggio e generosità, si impegna come la Flotilla.
Angela Viel

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