La nascita di una nazione

Il 2 giugno si celebra la festa della Repubblica italiana.

Fu infatti il 2 giugno 1946 che si svolse il referendum istituzionale che chiedeva agli italiani, appena usciti dalla guerra, di scegliere per il loro futuro: se continuare ad essere un regno o diventare una repubblica.

Nasce la Repubblica italiana. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’Italia volta pagina. Il referendum nazionale vede la vittoria dei repubblicani con il 54 % contro il 47% dei monarchici. Per la prima volta in Italia votano le donne. Il passaggio dalla monarchia alla Repubblica avviene in un clima di tensione tra polemiche sulla regolarità del referendum e accuse di brogli.

È la più importante tra le feste civili nazionali perché, diversamente dal 25 aprile (festa della liberazione), dal 1° maggio (festa dei lavoratori) o dal 4 novembre (giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate, istituita nel 1919) il 2 giugno celebra la nascita dello Stato italiano nella sua forma repubblicana.

La festa della Repubblica fu celebrata per la prima volta nel 1947.

SIMBOLI NAZIONALI
Tutti i simboli ufficiali hanno la funzione e lo scopo di riaffermare l’identità della nazione italiana e ripropongono gli snodi fondamentali della nostra storia: il tricolore, istituito a Reggio Emilia dal Parlamento della Repubblica cispadana il 7 gennaio 1797; l’inno nazionale, le cui parole furono composte da Goffredo Mameli, patriota ventenne che avrebbe perso la vita nella difesa della Repubblica romana nel 1849; lo stendardo presidenziale, che richiama la bandiera della Repubblica italiana del 1802-1805. Una diversa trama simbolica ha invece l’emblema della Repubblica, e fu introdotta a partire dal 1948: 4 elementi che sintetizzano la fisionomia della nostra Repubblica, così come era stata delineata dalla nostra Costituzione: una ruota dentata, simbolo del lavoro, al cui centro è collocata una stella, da sempre utilizzata nella simbologia dell’Italia, circondata da un ramo di ulivo, a richiamare la volontà di pace e di fratellanza e da un ramo di quercia, a sottolineare il vigore del popolo italiano.

Angela Viel

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *